Pensando ai piatti tipici della cucina spagnola, subito viene in mente la Paella, rinomata in tutto il mondo.

Certo quasi tutti sappiamo che è nata a Valencia.

Ma dove esattamente a Valencia?

A “El Palmar” nel cuore del parco naturale dell’Albufera, dall’arabo “piccolo mare”. Il parco è una delle zone umide con maggiore interesse in Spagna, sia dal punto di vista ecologico che per la sua tradizione di coltivazioni di riso, che hanno permesso la nascita di questo straodinario piatto .

Se stai pensando di visitare Valencia e ami la natura e le tradizioni, non dimenticarti di passare per Albufera.

Ancora hai dubbi? Allora seguimi nel mio viaggio alla sua scoperta, e forse dopo avrai le idee più chiare.

Naturalmente visitare l’intero parco in un giorno non è possibile, però ci sono delle zone imperdibili, che bisogna appuntarsi sul taccuino di viaggio, vediamole insieme.

El Palmar ufficio gestione tecnica

Nel parco sono presenti degli specchi d’acqua, habitat naturali di diverse specie di uccelli, sia stanziali che migratori che possono ammirati nell’area birdwatching alle spalle dell’ufficio di gestione tecnica del parco (orario 9-14).

Arrivata allo specchio d’acqua, sono stata totalmente inondata dal continuo “chiacchiericcio” degli uccelli.

Erano lì, tantissimi, impegnati nelle loro attività quotidiane. L’impressione? Quella di essere arrivata nella piazza di un paese nel giorno di festa, pieno di gente. C’è chi chiacchiera, chi passeggia, chi seduto al tavolino di un locale sorseggiando un caffè. La sensazione è più o meno la stessa.

E’ stato veramente suggestivo e tutto si svolgeva in una meravigliosa cornice naturale. L’intorno così calmo e davanti a me, lo spettacolo della natura.

Valencia Albufera Birdwatching

La Devesa de l’Albufera

Una lunghissima distesa di dune che si spingono fino alle spiagge più belle di Valencia.

Le dune, con la loro vegetazione, mi hanno risvegliato i sensi, gli odori che inebriano, il colore della vegetazione che rilassa lo spirito, il silenzio che dà un senso di pace profonda. Camminare per ore lungo i diversi sentieri presenti, il tutto molto curato, mi ha ricaricato di energia….e tutta positiva!

Scoprire la sabbia chiara e fine della spiaggia, morbida sotto i piedi, il mare azzurro, le barche in lontananza con le loro bianche vele, che dire….un vero paradiso caraibico.

Albufera Valencia itinerario Devesa

Valencia Albufera duna depressione

Valencia, spiaggia di Albufera

La Gola de El Pujol

Inizio il sentiero, mi addentro nella vegetazione, dove scopro alcune delle tradizioni dei pescatori, come la pesca dell’anguilla, un percorso anche questo suggestivo. Verso la fine del sentiero…la scoperta, un meraviglioso stagno, un altro piccolo eden che mi regala questo parco. Cammino sulla sabbia, giungo alle sponde dello stagno, di fronte a me un isolotto, uccelli che camminano nell’acqua o volteggiano, quasi si stessero esibendo in una danza, una leggera brezza che rinfresca l’aria dopo il caldo della giornata. Inizio a camminare, girando attorno allo stagno. Vedo coppiette, sedute sui muretti, uno accanto all’altro, contemplando lo spettacolo che hanno davanti.

Una sensazione da provare.

Stagno El Pujol

El Palmar – Paese

Dopo tutto questo camminare…finalmente un po’ di meritato riposo nel paese di El Palmar, dove sono presenti le coltivazioni di riso, ma ancora più conosciuta per aver dato origine alla Paella, questo piatto a base di riso. Quindi dove mangiare, se non qui, questo piatto?

Valencia, El Palmar

Il Paese è ricco di ristoranti, a voi l’imbarazzo della scelta, non mi sento di suggerirvene uno in particolare, qui potrete trovare alcuni suggerimenti.

Io ho provato la Paella di marisco…lo so non è quella originale, quella è a base di carne…ma vi assicuro che era stra-buona anche questa!

Valencia, Paella

El Palmar lago

Ultima tappa di questa magica esperienza, il lago…come si suol dire “dulcis in fundo“.

Se avevo già fatto il pieno di emozioni, questa è stata strabiliante. Una vasta distesa di acqua, intervallata da canneti e barche di legno che navigano sulle sue acque. I riflessi del sole che ne risaltano i colori, il verde della vegetazione come cornice, intervallata da spruzzi di color paglia. Un dipinto, ma reale davanti ai miei occhi.

Termina così, questa giornata al parco naturale dell’Albufera. Una giornata straordinaria. Rientro a casa veramente soddisfatta.

Lago Albufera Valencia

Valencia, Lago Albufera pontile

Lago Albufera barca Valencia

Informazioni utili

Qui vi riporto la mappa che sintetizza i sentieri principali all’interno del parco dell’Albufera, quelli che sintetizzano le sue caratteristiche…ma oltre a questi ci sono tantissimi altri sentieri…tutti da scoprire!

PlanoTotalItinerarios
Fonte: Ayuntamiento Valencia

Come arrivare

Si può prendere l’autobus 25 da Valencia che arriva e attraversa tutto il parco, quindi potete decidere dove iniziare il vostro percorso.

Se avete la Tourist Card per il vostro soggiorno a Valencia, il tragitto per l’Albufera è incluso nei servizi offerti.

Un consiglio, per girare facilmente più facilmente all’interno del parco e per spostarvi da una tappa all’altra, consiglio di noleggiare una bici, sono presenti diverse piste ciclabili e fuori pista.

Girare a piedi tutto il tempo è … una gran fatica!!!

Quindi scendere alla fermata El Saler e li c’è un rent-bike, anche abbastanza economico, e poi da lì muovervi! Se volete organizzano anche tour sia in bici che in barca, valutate quindi le varie opzioni.

Gastronomia

Chiaro, il piatto più conosciuto è la Paella, però ci sono anche altri piatti tipici nella gastronomia valenciana, quali:

  • arroz a banda
  • all i pebre (aglio e pepe), che è una salsa che accompagna
  • piatto di anguille pescate nello stesso lago.

Ora non vi resta che vivere la vostra esperienza al Parco dell’Albufera.

Ora sono riuscita a convincervi? Fatemi sapere cosa ne pensate e ….buon divertimento!

Arrow
Arrow
Lago Albufera Valencia
Slider

2 thoughts on “Valencia, la culla della Paella”

  1. Ma che bello, finalmente qualcuno che parla di Valencia! *_*
    Anche io durante l’erasmus sono stata al parque de la Albufera e mi è piaciuto davvero tanto! L’ unico problema è che quando ci sono stata io era già pomeriggio inoltrato e tipo dicembre, quindi in realtà ce lo siamo goduti pochissimo… peccato!

Ora è il tuo turno. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!