Da Lisbona a Cascais

Lisbona, ore 7.30, suona la sveglia (posso aggiungere che mi sono svegliata presto? In fondo sono in vacanza) ma oggi vado a vedere l’oceano a Cascais (Portogallo).
Cerco di prepararmi abbastanza velocemente, colazione, metto tutto nel mio inseparabile zainetto blu...compagno di avventure...e, ultimo controllo, si ho tutto, si parte.

Prendo la metro (linea verde), scendo a Cais do Sodré, una delle stazioni ferroviarie di Lisbona, quella che collega le zone costiere e dei collegamenti fluviali, compro il biglietto e vai si parte...destinazione Cascais. Il tragitto in treno è meraviglioso, fuori dal finestrino scorrono, davanti a me, paesaggi stupendi, iniziando con la torre di Belém per poi proseguire con la vista sul Tago, intervallato da fantastiche ville e infine, l’oceano.

Arrivo a Cascais

A Cascais, subito mi informo sul noleggio di bici e scopro che qui c’è un servizio di noleggio bici “Gratuito”!!!
Per richiederla basta recarsi al punto informazioni turistiche, vicino alla stazione ferroviaria, il servizio si chiama BICAS.
Ci sono altri diversi punti nella città dove poterla prendere e ri-consegnare.

La si può usare tutto il giorno fino alle 17.
Nota: le bici sono tipo passeggiata, se volete altre tipologie, tipo Mountain-bike, sono presenti altri rent-bike in città. Quello che hanno consigliato a me si trova scendendo al porto turistico.

Cascais Spiaggia
Cascais è un paese piccolino tipico vicino Lisbona, tipica delle località mare e si gira comodamente a piedi sulle sue stradine acciottolate.
Inizio, così, il tour con un giro per il centro storico del paese, percorro i vicoli, costellato dai negozietti e da piccoli bar, ammiro la vista sul mare quando i vicoli si aprono su piazzette belvedere. Il paese inizia a popolarsi di turisti, anche loro con il mio stesso desiderio, scoprire Cascais.
Che spettacolo, i raggi del sole che brillano sul mare, le barche a vela adagiate che navigano lente, la sabbia dorate.

Cascais centro

Arte a Cascais

A Cascais sono presenti diversi musei, qui potete trovare le informazioni su dove sono e le esposizioni presenti, alcuni sono piccoli musei con ingresso gratuito, consiglio:
Fundação D.Luis I
Museo della musica portoghese
Museo dos Condes de Castro Guimaraes
Faro di S.ta Maria

Io ho visto, gratuitamente la Fundação, mentre ho solo visto all’esteriore il bel museo dos Condes de Castro Guimaraes che un po' ricordano i palazzi romantici di Sintra e il Faro di S.ta Maria.

Particolare Fontana Cascais

Bike Tour, da Cascais a Praia Grande do Guincho

Inizio, il percorso lungo la costa portoghese, da qui in poi sarà tutta pista ciclabile per poi fare escursioni fuori costa.
La pista ciclabile inizia all’altezza del Faro di S.ta Maria.

  • Boca do Inferno

Poco dopo, la prima tappa, la Boca do Inferno, una spaccatura nelle rocce, dove le onde si infrangono fragorosamente ricreando, nei giorni di tempesta, il lamento di una persona.
Forte la sensazione di camminare sopra queste rocce aspre di color grigio scuro e a tratti nere, sotto di me il vuoto, vedere l’acqua trasparente, color smeraldo che si infrange “spumosamente” contro di esse.
Un gesto continuo, ritmico e incessante che dura da secoli.

Boca do Inferno Cascais Lisbona
Cascais Lisbona Scogli

  • Farol da Guia

Riprendo la bici, il tour continua, pedalo fino al Forte de São Jorge de Oitavos, altra tappa, la visita è gratuita, un motivo in più per fermarsi.
Il forte, arroccato sulle rocce, guarda il mare da tempi lontani, le sue mura, a confine tra acqua e terra, che proteggono il forte, le fessure che come sguardi mirano costantemente l’oceano.
All’interno, è presente un museo con la storia del forte nei secoli, vedo gli antichi oggetti usati nella vita quotidiana in un forte, le divise dei soldati, ora rigidi su manichini.

Ancora uno sguardo al forte e il viaggio riprende, corro davanti a me la lunga pista ciclabile, da un lato l’oceano e dall’altro le dune di sabbia ricoperta di vegetazione, bassa, aggrappata alla duna, come se non volesse essere strappata via dal vento, che in queste zone può soffiare forte.

Cannoni Cascais

Pedalo piena di emozione, per poter essere lì, davanti a me la strada e l'oceano a poca distanza, è come se mi stesse guardando, pedalo insieme a lui.

  • Praia da Crismina

Arrivo alla Praia da Crismina, primo contatto con la spiaggia, il vento soffia, già si vedono i primi aquiloni dei Kite-surf, lascio la bici e scendo giù lungo la passerella in legno passo per poi affondare i piedi nella sabbia morbida, è fresca, non è calda come quella delle nostre spiagge quando è riscaldata dal sole. Davanti un piccolo chiosco anch’esso in legno con qualche tavolino e qualche avventore.  

Cascais Lisbona Oceano 1
La spiaggia è ampia, sono presenti poche persone, sono presenti un po’ di “casette prendi sole”, che riparano gli spiaggianti dal vento, che dopo un po’, soprattutto se vuoi prendere il sole, diventa fastidioso. E' la prima volta che mi capita di vederle, abituata a vedere gli ombrelloni colorati, queste casette con le sdraio sono eleganti e danno anche un po' più di privacy, in modo da potersi godere indisturbati questo fantastico spettacolo.
Mi avvicino alla riva, l’acqua è straordinariamente trasparente, provo a bagnarmi i piedi...ma è ghiacciata per me, giocherello un po' con l'acqua, ma rinuncio a fare il bagno...almeno per ora.

Cammino lungo la riva, qua e la sono presenti scogli che arricchiscono il paesaggio, quasi lunare in cui mi ritrovo.
Ormai è ora di pranzo e decido di mangiare qualcosina al chiosco, seduta al tavolino ...vista oceano. Il panino più buono che abbia mai mangiato, non ricordo il sapore del panino in se, ricordo il sapore dal panorama.

  • Passeggiata all’interno delle dune

Dopo questa sosta lunga, riprendo il cammino e ...finalmente arrivo alla spiaggia Guincho, rinomata per chi pratica kite-surf o surf per la forza del vento e le onde.
Però prima di scendere in spiaggia, decido di continuare a pedalare, arrivo all’ingresso della riserva dunale, qui si può procedere solo a piedi. Le dune hanno forme sinuose sulle quali si appoggiano passerelle di legno che permette di visitare la riserva senza danneggiarla.
L’impressione è quella di camminare in un deserto bianco ricoperto da un verde tappeto, un silenzio profondo regna qui, rotto solo dal suono del vento che soffia.

Panorama Cascais

Curiosa, riprendo la bici e continuo a percorrere la strada, la pista ciclabile non c’è più, termina a Praia do Guincho, però proseguo lo stesso, inizia la salita, non mi scoraggio, vado avanti, solo non so dove sto andando, passa una macchina e chiedo loro informazioni...la strada si biforca in due, a destra arrivo a Sintra, se proseguo dritta arrivo a Cabo da Roca.
Sinceramente, non ce l’ho fatta, la salita ha vinto. Arresa, sono tornata indietro. Ultima tappa Praia do Guincho.

  • Praia do Guincho

La spiaggia è enorme rispetto alla precedente, si accede attraverso diverse strade, scelgo una strada sterrata, un po’ polverosa per me che sono in bici, mentre le macchine mi superano . Arrivo al parcheggio, lascio la bici e inizia la discesa a piedi.
Qui, l’atmosfera è diversa rispetto alla spiaggia precedente, qui non c’è la stessa tranquillità, qui l’atmosfera è di festa. Musica, Bar attrezzati e chiosco vicino alla spiaggia. 
Scendo la gente è tanta, ma comunque c’è posto per tutti, stendo il pareo sulla sabbia, veramente tento goffamente di poggiarlo con un po’ di eleganza a terra, il vento, di certo non mi aiutava.

Guincho Cascais

Dopo questa mia parodia dell’eleganza, è arrivata l’ora di affrontare l’oceano. Le onde sono forti e l’acqua è ghiacciata (almeno per i miei gusti). Inizio a bagnarmi le gambe, ma dopo pochi secondi devo uscire...il freddo è insopportabile...Credo per circa un’ora, ho fatto entra e esci...ma alla fine c’è l’ho fatta...ho fatto il bagno nell’oceano.

L'acqua fredda mi ha riattivato, mi ha caricato di energia, ho tutti i muscoli (i pochi che ho) tesi, l'oceano mi ha rinvigorito.
Ora un altro problema, ok, sono entrata, ma come faccio ad uscire...la forza delle onde me lo impediscono. Mi faccio coraggio e...vittoria!!!!

Risultato, nonostante la mia goffaggine, esperienza da 10 e lode. Il bagno nell’oceano è straordinario, nulla a che vedere al bagno tranquillo nei nostri caldi mari 🙂

Dopo questa memorabile impresa...un meritato cocktail, il mio preferito, su al chiosco. Lì il vento è meno fastidioso ed è piacevole prendere il sole. Mi siedo sulla gradinata e relax, sole, cocktail e vista mozzafiato sull'oceano e acrobazie dei kite-surf.

Ormai è pomeriggio inoltrato, è arrivata l’ora di rientrare. Mi rivesto, riprendo tutte le mie cose, in sella alla bici, si rientra a Cascais. Senza un ultimo sguardo a questa zona meravigliosa del Portogallo. Pedalo e già un senso di malinconia mi assale.

Arrivata a Cascais, ultimo sforzo, visita a Fortaleza da Nossa Senhora da Luz della fine del '500 che oggi è un lussuoso Hotel (con un po' di zeri per dormire lì), molto bello. Non ha solo camere, ma al piano terra ha depandance, per la tranquillità dei suoi ospiti

Mi siedo ad uno dei tavolini, un momento di riposo, per rimettere in ordine tutte le emozioni vissute... e poi si va a mangiare...che fame!

Pousada Cascais

Dove mangiare

Fortemente consigliato?

Il ristorantino “O Cantinho da Belinha”, Avenida Vasco da Gama, 133

Ho chiesto alle persone del posto, un ristorantino che non sia turistico e tutti mi hanno suggerito di mangiare qui!

Non lo troviamo recensito, non ci sono turisti a mangiare, eravamo gli unici...almeno quella sera.

Ristorante della fondazione dei pescatori, nessuna pretesa a livello stilistico, molto semplice e rustico, ma dei piatti da leccarsi i baffi, naturalmente il menu è a base di pesce.

Due Antipasti, due secondi, due contorni, acqua, bottiglia di vino, due cestini di pane (sono amante della scarpetta), caffé = 50 euro!!!!!

Costi della giornata

Trasporto (treno): circa 5 euro (biglietto a/r)

Noleggio bici: 15 euro

Cena: 50 euro diviso 2

Pranzo: 5 euro

Totale: 50 euro

Cascais notte

One thought on “Lisbona, tour in bici e oceano”

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