Barcellona è una città incredibile, passerei mesi a girare per le sue strade e mesi ci vorrebbero per vederla e scoprirla tutta. Le sue diverse architetture, da quella gotica catalana a quella modernista e all’architettura della skyline e opere contemporanee. Barcellona da questo punto di vista è audace, non teme di osare, tanto da diventare un mondo dalle mille forme e colori. L’insieme di tutti questi stili architettonici, il vecchio e il nuovo, si fondono in un’unica trama nel tessuto urbano, in modo armonico e unico nel suo genere.

Camminando per le strade della Ciutat Vella, caratterizzata per le stradine strette e tortuose e da edifici antichi e scuri del Barrio Gotico, vi può capitare di imbattervi in edifici colorati, come nel caso del Palau de la Musica Catalana, simbolo della nuova architettura modernista e riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997.

Palau de la Musica Catalana

Il Palau de la Musica Catalana è un tempio dedicato alla naturalezza, all’armonia e chiaramente all’amore per la musica, è un trionfo di forme e colori, sede dell’Orfeó Català, società corale fondata nel 1891 da Lluis Millet e Amadeu Vives per celebrare la musica e la storia del popolo catalano.

I fondatori riuscirono, grazie al supporto da parte del popolo catalano e dell’amministrazione, a far progettare la costruzione ad uno dei più grandi esponenti dell’architettura modernista dell’epoca, l’architetto Lluís Domènech i Montaner. Ciò dimostra quanto il popolo catalano tengano alla loro storia e alla loro cultura.

Il Palau de la Musica Catalana è caratterizzato da una razionalità strutturale a cui si aggiungono le svariate forme artistiche, sculture, mosaici in ceramica, vetri colorati e i motivi floreali e della natura.

Palau Musica Catalana particolare mosaicoLluis Domènech i Montaner

Le opere di Lluis Domènech i Montaner sono ispirate alle correnti architettoniche ispano-arabe e alle linee curve del modernismo. Le sue opere non sono mai troppo pesanti, caratteristica dello stile modernista, ma cerca sempre di renderle leggere nella loro struttura ed esprimere il modernismo negli ornamenti.

L’architetto catalano ha sempre mostrato un grande interesse per le opere di utilità civile e di interesse collettivo, come ospedali, hotel, sale di concerto. Lo dimostra anche l’altro suo grande progetto a Barcellona, l’Hospital de Sant Pau, dichiarato anch’esso Patrimonio dell’Unesco.

Palau de la Musica cosa vedere assolutamente

Sala Lluís Millet

La sala è dedicata al maestro Millet, fondatore dell’Orfeo Català. La sala ha grandi vetrate abbellite da motivi floreali che danno un effetto straordinario alla stessa. 

Palau de la Musica Catalana vetrata

Il balcone all’esterno della sala è caratterizzato da due file di colonne ornate da mosaici in ceramica colorata, ognuno dedicato ad un tipo di fiore e di colore diverso.

Palau Musica Catalana colonne

Foyer del Palau de la Musica

Il Foyer, situato all’ingresso del Palau è caratterizzato da ampi archi di pietra a cui si uniscono elementi in vetro-ceramica di color verde e motivi floreali, anch’essi di ceramica, che rendono questo ambiente unico nel suo genere.

E’ un ambiente che riesce a regalare, a chi lo visita, armonia e tranquillità. Veramente consigliato per fare una pausa, seduto ad uno dei tavoli presenti, circondato dalla maestosità dell’arte e della musica.

Palau de la Musica Foyer

Palau de la Musica Foyer particolare

Sala dei concerti

La sala è veramente mistica e singolare, caratterizzata da forme scultoree intorno allo scenario che rappresentano, la figura Anselm Clavé, da un lato, simbolo della musica catalana, e dall’altro un inno alla grandezza della musica classica, con la scultura di Beethoven, in basso e in alto la cavalcata delle valchirie di Wagner.

Le sculture sono state realizzate da grandi scultori esponenti del modernismo catalano, come Pablo Gargallo,  Eusebio Arnau, Mario Maragliano, Lluís Bru e altri ancora.

La collaborazione di tutti ha permesso il completamento del Palau de la Musica Catalana, in soli tre anni.

Palau Musica Catalana scenario

Sopra lo scenario è presente un organo e al di sotto sono rappresentate in scultura e mosaico figure di donne che suonano strumenti che come muse circondano lo scenario. Le muse ricordano a tutti che la musica appartiene a tutti, infatti, guardando con attenzione le figure, sono rappresentate sia donne eleganti dell’alta società che donne appartenenti al popolo.

Palau Musica Catalana Valchirie

La sala è adornata da elementi dedicati alla natura, quali fiori, frutti, vasi e altri elementi. Tutto studiato nei minimi particolari grazie al genio dell’architetto, degli artisti e la sapienza degli artigiani che li hanno realizzati.

Palau Musica Catalana elementi floreali

Il soffitto della sala ha come protagonista il lucernario di vetro colorato, adornato da rose in ceramica bianca e rosa che completa e rende ancora più suggestiva la sala.

Lucernario della sala dei concerti

E’ la unica sala dei concerti in Europa che è illuminata totalmente da luce naturale (di giorno naturalmente), grazie alla presenza del meraviglioso lucernario a vetri colorati a forma arcuata.

Palau Musica Catalana lucernario

Il lucernario rappresenta il sole, la luce e pertanto anche la vita. Guardate le lampade che circondano la sala, sono rivolti al sole, come fanno le piante e i fiori in natura.

Dietro alla progettazione del lucernario c’è anche un grande progetto ingegnieristico per evitare che esso si riempia di acqua piovana o altro. Di fatto, il lucernario non si trova sul tetto dell’edificio, bensì costituisce la pavimentazione degli uffici soprastanti la sala.

Gruppo scultoreo all’esterno

Rappresenta un’allegoria della canzone popolare catalana, con San Jorge che si eleva sopra la personificazione femminea della musica circondata da bambini, un marinaio, membri dell’alta società e paesani. Queste sculture simbolo che la musica è universale e appartiene a tutti, indipendentemente dalla propria condizione sociale.

Palau de la Musica_Barcellona_Gruppo scultoreo

Cosa vedere gratis al Palau de la Musica

Per chi non vuole fare la visita all’interno del Palau, considerato il costo, 18 euro, può comunque ammirare alcune sue bellezze gratis:

-Foyer
-Facciata esterna
-Gruppo scultoreo
-Colonne con mosaici floreali

Informazioni utili

Orari di visita: 

Visite ogni 30 minuti
Tutti i giorni dalle 10 alle 15.30 h
Settimana Santa e Luglio: dalle 10 alle 18 h
Agosto: dalle 9 alle 18 h

Lingua della visita:  castellano e inglese

Prezzo del biglietto: intero 18 euro

Sconto del 20% per chi ha acquistato Barcelona Bus Turistico, Barcelona Card, Ruta del Modernismo e Walking Tours

Dove: il Palau de la Musica Catalana si trova nella Ciutat Vella in C/ Palau de la Música, 4-6.

Come arrivare

Metro Urquinaona: L1, L4

Autobús Líneas: V15, V17, 45

Conclusione

La visita al Palau de la Musica Catalana è da fare, io ero incerta, visto il costo “elevato”, ma ne sono rimasta totalmente entusiasta e soddisfatta al 100%.

E’ stata una bellissima esperienza, veramente è come entrare in un mondo magico, ancora più forte sarebbe l’esperienza di vedere lo splendore del palazzo in uno dei suoi concerti.

La programmazione prevede qualsiasi tipo di concerto, dalla musica classica a quella popolare e contemporanea, quindi vedete anche cosa è in programma durante il soggiorno.

Palau Musica Catalana tetto

6 thoughts on “Barcellona – Palau de la Musica Catalana”

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