Come trascorrere un giorno a Valencia

Valencia è una di quelle destinazioni che adoro e che non mi stanca mai, riesce sempre a trasmettermi emozioni e il piacere di percorrere le sue strade alla scoperta dei suoi angoli, cosa adoro di più di Valencia? Quasi sicuramente posso dire, il Parco dell’Albufera, di cui ne ho già parlato nell’articolo Valencia, la culla della PaellaCiutat Vella, forse perché adoro le strade piccole e strette che non mi fanno sentire persa e minuscola come gli enormi viali di cui non si vede mai la fine. I vicoli del centro hanno il profumo della città antica, di quello che una volta era Valencia, prima che si espandesse e crescessero gli alti palazzi. Qui tutto lo sento a mia misura e c’è sempre qualcosa da scoprire svoltato l’angolo, ogni angolo è una sorpresa. Anche guardare i vecchi edifici ormai consumati dal tempo e dalla dimenticanza hanno un loro fascino.

Valencia - Ciutat Vella  Valencia - facciate decadenti

Girare per la Ciutat Vella, alla scoperta delle vecchie vetrine dei negozi, che ancora resistono e mantengono le loro porte aperte. Quelle vetrine dalle cornici color legno con i vetri impolverati con dentro persone che non smettono di credere alla loro città. Alla scoperta di quei piccoli negozietti con le loro facciate graziose e gli oggetti tutti ammucchiati e sparsi in ogni angolo libero.

Valencia - vetrine collage

Alla scoperta della street art, quei disegni che a volte ingannano per quanto sono realistici, che mi fermo e per un attimo penso che sia una scena reale, che quella bicicletta rossa sia veramente lì, mi avvicino e solo allora capisco che quello che sto guardando non è altro che una finzione, ma una finzione che riesce a immobilizzarmi lì, attonita. E tutti quelli che passano per carrer de la Tapineria non possono trattenersi dal fermarsi a guardarla e si, anche una foto. Oltre queste rappresentazioni del vero, ci sono tanti molti altri “capolavori” di street art, a volte divertenti, a volte ironici, ma è bello girare per le stradine, girare l’angolo e incontrarne uno.

Valencia - Street art 3

Valencia - Street art 5

Valencia - Street art 7

Alla scoperta delle antiche porte di edifici, case o chiese, sono semplici, ma quel legno lavorato, lucido o opaco che sia, circondato di pietra o mattoncini, mi cattura, e mi devo fermare per guardarli, mi colpiscono non posso farci nulla.

Valencia - Carrer Assaonadors

Valencia - Casal Faller

Valencia - Iglesia San Juan del Hospital

Ciuta Vella, dove oltre ai vecchi vicoli, mi ritrovo immersa nel suo patrimonio artistico e storico.

Ritrovarmi davanti alla Puerta de los Hierros e il Micalet della Basílica De Nuestra Señora, che mi sovrastano con i loro colori caldi delle pietre di questa terra. Girare attorno alla Basilica per poi sedermi ad uno dei tavolini di piazza de La Virgen, che si riempie ogni anno dei colori di migliaia di fiori in occasione de las Fallas.

Valencia - Cattedrale-Puerta de los Hierros

Valencia - Cattedrale torre

Oppure assaporare il gusto dell’horchata, la bevanda tipica di Valencia che si può gustare nell’antica horchateria de Santa Catalina, vicino all’omonima chiesa di Santa Catalina con la sua torre di 56 metri con sopra raffigurata la terra mediante una sfera che, camminando tra i vicoli, si affaccia e si innalza tra le case per farsi guardare.

Valencia - Horchateria de Santa Catalina

L’horchata è una bevanda di chufa, un piccolo tubero di colore marrone che proviene dalle radici della cosidetta juncia avellanada, una pianta con un frutto che somiglia alla nocciola. La chufa veniva probabilmente utilizzata nell’antico Egitto, infatti nei templi funerari dedicati ai faraoni, sono stati trovati resti di essa come parte del corredo funebre.

Le tradizioni di questa città si possono incontrare per le strade anche fatte di carne e di ossa, non è raro incontrare persone che girano sfoggiando i vestiti tradizionali, come quello della Falleras, con la sua acconciatura che mi ricorda un po’ la principessa Leila di Star Wars.

Valencia - FallerasGirare in tondo nel mercato di Plaza Redona e guardare i banchi che vendono tutto quanto è necessario per fare una cosa che ormai ho dimenticato, cucire e ricamare. E ripenso a questo hobby di bambina per vestire le mie bambole di buffi vestiti che io ritenevo eleganti.

Valencia - Placa Redona negozi

Arrivo davanti a La Lonja de la Seda, patrimiono UNESCO, patrimonio di tutti e già dall’esterno prevedo un’interessante visita. Entrata, di fronte a me, le altissime colonne che girano su se stesse e le sue pietre che non appaiono ai miei occhi fredde, ma emanano un calore e colore, mi sento piccola davanti a questa grandiosità, circondata dall’eco delle voci delle persone che sono lì. Uscire per un attimo dalle sensazioni della Ciutat Vella e immergermi in questo piccolo mondo in cui un tempo si incontrava l’anima del commercio di Valencia.

Valencia - La Lonja de la Seda

Valencia - La Lonja de la Seda 3

Valencia - La Lonja de la Seda particolare Valencia - La Lonja de la Seda particolare 2

Il Mercato Centrale di Valencia, dove respiro l’aria di un mercato popolare, i banchi semplici dei commercianti, le persone del quartiere che sono lì e girano lungo i corridoi del mercato con i pochi turisti che li circondano.

Valencia - Mercado Central facciata

E’ un mercato senza tante pretese, che rimane discreto, di quelli frequentato soprattutto dalle persone del quartiere, dove le famiglie vanno per fare la spesa. Camminare tra i banchi è un piacere. Vedere e scoprire cosa si compra tipicamente in questa città, dagli immancabili legumi, il riso, la judia ovvero i fagiolini e i carciofi, ingredienti indispensabili per cucinare la paella e come contorno, o meglio come tapa i pimientos del padron. Ma anche un ricco spazio dedicato al pesce, altri piatti tipici della cucina valenciana, come il polpo, i calamari, il baccalà e i gamberi. Naturalmente banchi dove trovare il jamon, che chiamarlo prosciutto non è la stessa cosa, il salsichon, il lomo e il chorizo. Meglio ancora se sono de Bellota, cioè che sono prodotti con maiali che mangiano “ghiande” e devo dire la verità? La differenza si nota, altroché, se si nota. Poi frutta secca e tante mandorle.

Valencia - Mercado Central  Valencia - Mercado Central interno

La Tapineria, con i suoi locali e i suoi colori, è una zona che mi mette allegria, dove molti si ritrovano per mangiare ad uno dei tanti locali, come la famosa Tapineria, che da un lato ha un’entrata moderna e dall’altro lato mostra un’uscita su una piazzetta molto più tradizionale, una facciata di color giallo quasi senape e travi in legno di azzurro acceso, un’uscita piccolina, ma sinceramente più bella dell’ingresso “moderno”. Qui tavolini nella tranquillità della piazzetta, rivolta al sole, dove poter gustare piatti della cucina valenciana.

Valencia - Ristorante La Tapineria Valencia - Casco antiguo 3

Torres de Serranos, una delle dodici porte che permettevano di accedere alla città di Valencia. formata da due alti e massicce torri costruite in gotico veneziano. Torres de Serranos e Torres de Quart sono le uniche due porti che sono sopravvissute nel tempo.

Valencia - Torres de Serranos

Valencia - Torres de Serranos Valencia - Torres de Serranos

Torres de Serranos, che si trova nella parte nord della città è il simbolo del potere della città per la sua belleza architettonica che all’epoca risaltava rispetto allo stile in uso.

Da queste torri, nel periodo de las Fallas, avviene la Crida, dove la “regina della Fallas”, la “Fallera Mayor”, invita tutti i valenciani e tutta la gente presente a visitare Valencia e a partecipare e conoscere la festa popolare.

Giardini del Turia e i giardini reali

I giardini del Turia occupano l’antico letto del fiume, progetto che fu attuato dall’Ajuntamiento all’ultimo. Il progetto iniziale prevedeva, infatti, la costruzione di una rete di autostrade, cosa che avrebbe reso il vivere a Valencia ben diverso da come lo vediamo oggi.

Valencia - Giardini del Turia Valencia - Giardini reali

Oggi, questi giardini sono il grande polmone della città, una lunghissima distesa di verde e vialetti pedonali, dove i valenciani ma anche i turisti passeggiano o passano il loro tempo libero. I giardini sono stupendi, vedere tutto quel verde rigoglioso rallegra l’animo.

Attraversando i giardini del Turia si arriva ai giardini reali, dove sono presenti il museo delle belle arti e il museo di scienze naturali, un ottimo modo per concludere la giornata.

La mia giornata a Valencia, non è esaustiva, c’è ancora altro da vedere nella Ciutat Vella, ma questi sono i miei Must See…e quando vado a Valencia mi occupano l’intera giornata “slow-day“.

Voi, invece, avete altri must see da aggiungere? Cosa ne pensate?

6 thoughts on “Ciutat Vella, nel cuore di Valencia”

  1. Ah, che bella dev’essere Valencia! Dalle tue parole si evince una bellezza architettonica e storica straordinaria. Io e la mia ragazza è un sacco di tempo che vorremmo andarci, anche solo per un weekend. Grazie per tutte le info utili su cosa visitare… belle foto! 🙂

    1. Grazie Marco per le tue parole. Sono felice di essere riuscita a trasmetterti qualcosa, quando scrivo e cerco di far vivere la mia esperienza ai (potenziali) lettori attraverso le parole, ho sempre grandi dubbi di non riuscirci.
      Valencia è affascinante, come anche i suoi dintorni e le altre zone. Ma come si può capire, il fascino “old” è quello che amo in particolar modo. A presto, Melina

  2. Non ci sono mai stata e non hai idea di quanto mi mangi le mani..dev’essere un posto veramente bellissimo..un perfetto mix di stili tra moderno ed il classico..e poi..il calore spagnolo <3

    1. Ciao. Hai perfettamente ragione. Valencia è un connubio di classico e moderno. E anche un mare molto meritevole, con spiagge quasi selvagge che poco hanno subito processi di antropizzazione. Da considerare per il futuro come meta …anche per solo un week end! Saluti Melina

Ora è il tuo turno. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!