Coimbra è stata per me una tappa di giunzione tra Oporto e Lisbona, considerato che si trova a metà strada (più o meno) mi sono fermata qui alla scoperta in un giorno o poco meno di questa città.

Il viaggio da Oporto, passando per Coimbra, destinazione Lisbona, è stato fatto in treno. Scelta molto comoda se non per un piccolo, grande problema che ho incontrato arrivando a Coimbra. Non c’è un deposito bagagli in stazione e nemmeno una struttura dove poterli lasciare durante il giorno per poter visitare la città. Considerate che la stazione si trova in basso e per arrivare in centro bisogna andare su, salire la collina.
Quindi primo problema da risolvere, mi faccio consigliare da chi vive lì, mi dicono che al Palazzo Chiado (Museo municipale) era presente un servizio deposito bagagli, invece buco nell’acqua. Per fortuna fermandomi ad un locale vicino al museo, il Nata Lisboa, dove tra l’altro fanno un buonissimo Pasteis de Nata, ho chiesto come fare e loro si sono offerti gentilmente di tenermela lì. Evviva!!! Ancora, oggi, gli sventurati visitatori di un giorno e via, con bagaglio al seguito avranno questo problema da risolvere.

Finalmente il tour può avere inizio e pensando di non avere molto tempo a disposizione per visitare tutta Coimbra, ho deciso che per una volta potevo fare un tour con l’autobus turistico. Devo dire la verità? Ancora oggi non sono pentita di averlo fatto. Grazie a quel tour ho potuto vedere zone che sarebbero state troppo lontane da raggiungere a piedi con un solo giorno a disposizione.

Coimbra - Hotel AstoriaL’autobus turistico, se siete interessati, si può prendere sull’Avenida Emidio Navarro, a un centinaio di metri dalla stazione ferroviaria, seguendo il fiume, praticamente di fronte all’Hotel Astoria di Coimbra. Il biglietto, invece, si può comprare fuori dalla stazione ferroviaria ad un botteghino. Costo del biglietto 12 euro e durata del tour 1h, orario di partenza del tour: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 17.00.

Le tappe dell’autobus, naturalmente non attraversano il centro storico, per ragionevoli problemi di “spazio”, quindi gira attorno per poi allontanarsi dal centro città e passare al di là del Rio Mondego. Il tour permette di vedere le diverse zone di Coimbra e le diverse architetture. Le principali fermate del bus turistico sono:

  • Praça da República
  • Paróquia de Santo António Dos Olivais
  • Alameda Dr. Júlio Henriques, lungo il giardino botanico
  • Monasterio de Santa Clara-a-Velha
  • Quinta das Lagrimas
  • Portugal dos Pequenitos (parco ludico)
  • vista sul Rio Mondego

Coimbra - Portugal dos Pequeninos Coimbra - Rio Mondego

Terminato il tour in autobus, avevo le idee più chiare su come organizzare il resto della giornata e cosa dover vedere.

Inizia il tour a piedi.

Il Centro Storico (Cidade Alta)

Chiaramente il modo più semplice per iniziare è tornare nello stesso punto dove avevo lasciato la valigia che è praticamente all’inizio del centro storico, fatto da strette strade tutte in salita e ciottoli, circondate da case la maggior parte di un bianco ormai invecchiato dal sole e in qualche angolo ben tenuto bar o ristorante, per noi turisti che ci fermiamo stanchi, del “sali e scendi”  .

Coimbra, o meglio il centro di Coimbra è piccolo e riservato e a parte le salite suggestivo da vedere. Tutto è molto tranquillo, appena mi allontano dalla zona dei locali, è talmente tranquillo che non vedo nemmeno persone in giro per strada, sembra quasi abbandonato, se non fosse per i panni stesi fuori i piccoli balconcini malconci o le voci provenire dall’interno.

La zona che sale su fino all’Università è lasciata un po’ a se stessa, zona che è abitata soprattutto da studenti universitari. Guardando le case dal di fuori, non penso che all’interno siano migliori, mi chiedo come fanno a vivere lì. Anch’io, un tempo, sono stata studente e mi arrangiavo negli appartamenti condivisi e con i mobili arrabbattati, ma quello che vedevo, mi dava l’impressione di essere sopravvivenza. Forse con gli anni sono invecchiata e non ho più quello spirito di adattamento che avevo prima, non saprei.

Questa è una città in cui, come a Oporto, si respira il vero Portogallo, un Paese ancora indietro di qualche decennio rispetto al resto dell’Europa. Lo si vede in molti piccoli dettagli, come le strade, lo stato delle case e anche dall’aspetto dei suoi veicoli, a volte pittoreschi. E’ un qualcosa che io che lo vedo dall’esterno ma lo riesco a percepire, è un qualcosa di molto tangibile.

Coimbra - Stradina del centro

Coimbra - stradina del centro 32

Coimbra - trasporti eccezionali

Nel centro si trovano la maggior parte delle attrazioni, chiese, musei e l’Università. Ma andiamo con ordine.

Igreja de Santa Cruz

Superata R. Ferreira Borges e R. Visc. da Luz, si arriva alla Igreja de Santa Cruz e la Camara Municipal de Coimbra. La facciata della chiesa è molto vistosa, di stile manuelino o meglio conosciuto come tardo gotico portoghese. Alle spalle della chiesa ci sono il Jardim da Manga con una particolare fontana al centro, formata da una cupola e quattro torrette, che già mi avevano colpito durante il giro in autobus e ora riesco anche a vederla da vicino.

Coimbra - Igreja Santa Cruz

Coimbra - Fontana

Da qui, vado a visitare la cattedrale Se Velha, per arrivarci si hanno fondamentalmente due opzioni:

  • tornare indietro sulla strada percorsa precedentemente e passare per la Porta Barbaca
  • in alternativa, proseguire per R. Martins de Carvalho per poi girare a destra su R. Colégio Novo.

Considerato che la strada per arrivare alla Igreja de Santa Cruz l’avevo già percorsa, ho deciso di andare per la via alternativa.

Ah, quasi dimenticavo…a lato della cattedrale c’è un grazioso bar che poi a suo modo ho paragonato al più famoso Majestic di Oporto di cui ho parlato nell’articolo “Oporto guida all’uso al saudade“, se vi va fate anche voi il confronto!

Coimbra - Bar storico Se Velha

Cattedrale Se Velha

La cattedrale dall’esterno è squadrata, semplice e massiccia, sembra quasi una fortezza con su in cima a decorarla le merlature, nulla mi faceva presagire niente di coinvolgente, ma mi sono dovuta ricredere quando sono entrata dentro. Io non sono una credente sfegatata, ma dentro si respirava un non so chè di mistico ed etereo.

Coimbra - Se Velha facciata

Coimbra - Se Velha organoLa cattedrale al suo interno è semplice, una semplicità che rispecchia l’animo del Portogallo, con le pareti all’ingresso abbellite dai caratteristici azulejos. Forse proprio questa semplicità che la rende così magica. Le alte colonne e volte di pietra che sono messe in evidenza e contrasto dal colore bianco delle pareti. Ancor più evidente è l’organo di un color rosso intenso, quasi color sangue, piccolo ma molto impattante e suggestivo alla vista. Ma il vero misticismo è camminare lungo il chiostro interno.

Coimbra - Se Velha azulejos

Coimbra - Se Velha chiostro

Coimbra - Se Velha archi

Sarà stata la luce del sole a creare quest’atmosfera eterea. Non ricordo quanto tempo sono rimasta lì, ma mi è sembrato essere un tempo infinito e allo stesso tempo semplicemente un attimo. Quello che ricordo bene è che è stata l’esperienza più bella di tutta la mia giornata a Coimbra.

Università di Coimbra

Dalla cattedrale inizio a salire su per le strade silenziose e deserte, pochissime le persone che ho incontrato lungo R. Borges Carneiro, fino ad arrivare al Museo Marchado de Castro. Da qui già ho potuto dare un primo sguardo a Coimbra che si estendeva sotto di me con la cattedrale da un lato. La luce del sole che schiariva le mie immagini che si sono fissate nella mia memoria in toni un po’ sbiaditi, come quelli delle foto vecchie rinchiuse in un cassetto, che quando le guardiamo e pensiamo a quegli anni ormai lontani, ci sale un groppo in gola. Guardando questa immagine di Coimbra, avevo quella sensazione.

Coimbra - Palácio dos Grilos

Risvegliatami da questo momento e girato attorno al museo, che ho solo sbirciato dal di fuori attraverso le vetrate del bar con terrazza che si trova lì. Mi appare la grande e soprattutto antica Università di Coimbra, una delle più antiche d’Europa, fondata nel 1290 e oggi Patrimonio UNESCO.

Si respira aria di storia e di antica cultura, poter studiare tra quelle mura spesse dall’odore di antico deve essere un’esperienza indescrivibile. Mi guardo attorno e ho come la sensazione di essere circondata dagli edifici della mia università (La Sapienza di Roma), grossi squadrati edifici con le facciate di travertino ormai grigio, altro nodo alla gola. Mi lascio dietro i ricordi di quei giorni studenteschi e varco la Porta Ferrea, aprendosi in un ampio spazio. A questo punto non sapevo più dove guardarmi, ero circondata da bellezze sui quattro lati:

  • Capela De São Miguel
  • Palacio dos Grilos
  • Biblioteca Joanina, una enorme biblioteca in stile barocco, le scaffalature in legno ripiene di antichi volumi, dal pavimento al soffitto, su ogni lato, in ogni direzione guardassi ero circondata da milioni di pagine di carta stampata rilegati con pesanti copertine dai colori scuri. E su in alto, al di sopra delle scaffalature, le ricche decorazioni del barocco.
  • la vista panoramica fino all’orizzonte

Giardino Botanico

Prima di iniziare la discesa al giardino botanico, piccola sosta ad un chiosco, dove realizzo che qui la vita ancora “costa” poco, un caffè 40 centesimi, da quanto tempo che non ne bevevo uno così buono.

Prima di arrivare al giardino passo sotto i resti dell’acquedotto e poco più in là, l’ingresso del giardino, un trionfo di alberi di tantissime specie diverse, chi alto, chi dal largo fusto con rigogliose chiome, le altissime palme, le magnolie e moltissime altre ancora, con varie fontane con le piante tipiche di stagno, un giardino veramente degno di nota. Però se devo essere sincera…ancora non avevo visto i giardini del Palazzo Monserrate e il parco del Palacio da Pena a Sintra, perchè dopo aver visto anche quelli, il giardino di Coimbra, nella mia personale lista è sceso al terzo posto. Se ti interessa puoi leggere il post su Sintra cliccando qui.

Coimbra - Giardino botanico

Dopo un’ora passata nel giardino, era il momento di ritornare indietro. Ho ripercorso la strada al contrario, per ritornare all’università, non sapendo quanto tempo ci avrei impiegato percorrendo invece R. de Traiçao.

Dall’università riscendo per arrivare in un piccolo slargo lungo R. de Cuebra Costas, dove mi sono fermata in uno dei baretti presenti e rilassato ad un tavolino accompagnata da una spremuta di arancia e limone, proprio vicino a Fado ao Centro, dove per chi rimane anche la sera, si possono ascoltare concerti di Fado.

La giornata praticamente si conclude con il passaggio sotto l’arco di Porta de Barbacã. Un po’ a malincuore, riprendo la valigia e percorso per l’ultima volta R. Ferreira Borges, mi sono avviata alla stazione per andare incontro alle nuove avventure che il Portogallo mi stava riservando. Sintra e Cascais sto arrivando.

4 thoughts on “Coimbra in un giorno”

  1. A volte i trenini o gli autobus possono sembrare molto turistici, ma quando hai poco tempo a disposizione e vuoi farti un’idea generale della città in cui ti trovi di passaggio sono la miglior scelta! Io l’ho preso a Grasse la scorsa estate, un trenino giallo pieno di fiori che oltre a portarci in giro per tutta la città , attraverso delle cuffie ci ha raccontato la storia di quest ultima! Davvero interessante! 🙂
    Un bacione cara 🙂

    1. Quello che ho preso io ….i fiori non li aveva…un po’ più sobrio e classico nel suo stile, però grazie a lui sono riuscita a vedere molto di più. 12 euro investiti bene! Ricambio il bacione e aggiungo anche un abbraccio! Aspetto le vostre prossime avventure!

    1. Ciao Lilli, ti ringrazio per il commento. Ho letto il tuo post, che parla proprio del convento che avevo visto dall’autobus turistico in una delle sue varie tappe e che mi aveva colpito. Grazie a te l’ho potuto “visitare”. Un saluto, Melina

Ora è il tuo turno. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!