L’emozione più grande che mi ha regalato il Parco del Conero? Vedere sorgere il sole dalle acque del mare, con la brezza mattutina che ti accarezza la pelle e la spiaggia ancora fredda!

Quel giorno è stato indimenticabile, bello quanto vedere il tramonto? E’ un’altra storia. Perchè dietro c’è molto altro. Da quando vivevo lato Adriatico mi ero accorta che non avevo mai approfittato della fortuna di poter vedere l’alba e realizzare una di quelle piccole cose che devi fare nella vita.

Io, cresciuta lato Tirreno, ho sempre e solo visto tramonti, vedere il sole che si spegne nelle acque del mare, che nel momento in cui si immerge sembra di sentire un leggero friccicolio, come se veramente si stesse spegnendo.

Ora era arrivato il momento, il momento di cancellarlo dalla lista, ma dove materializzare questo “da fare prima che…”, la scelta è stata abbastanza ovvia, al Parco del Conero, che già conoscevo abbastanza bene e di cui ho già raccontato una volta la mia esperienza (Marche – itinerando nel Parco del Conero). Tra i diversi sentieri possibili che portano al mare, ne scelsi uno non troppo impegnativo,  il sentiero del Trave (sentiero 310) che porta ad una delle spiagge più suggestive del Parco, vicino a Mezzavalle, dalle spiagge ancora selvagge e quasi per nulla antropizzate, dove poter godere di una giornata di mare circondati dalla natura.

La sera prima preparai il mio solito zainetto che mi accompagna in tutte le escursioni, ma questa volta con il telo da mare e….la lanterna da minatore, eh, si! Volevo aggiungere qualcosina in più all’esperienza, quella di percorrere il sentiero del Trave al buio. Non so come mi è venuta questa idea, è stata totalmente spontanea. Volevo provare il contatto con la natura utilizzando gli altri sensi e non incentrare tutto sulla vista. Quando girovago, la vista è quella che arriva prima di tutti gli altri sensi, ammirare le forme, i colori, la bellezza, la descrizione dei viaggi avviene con protagonisti gli occhi.

Lasciata la macchina lungo la strada, inizio il sentiero, prima con erba rada e poi mi sono ritrovata totalmente immersa nella vegetazione, composta quasi totalmente da canneti per poi diventare più morbida al tatto. L’aria entrava fresca dentro i polmoni, aria della notte, tutto taceva intorno a me, sentivo i mie passi sulle pietre o sull’erba ed io che venivo accarezzata dalle piante intorno a me, il sentiero era stretto, quindi ad ogni passo era uno sfiorarmi con le piante.

All’inizio quasi in pianura, il sentiero dopo un po’ inizia ad essere ripido ed io che non posso rallentare il passo, accelero. Ogni tanto, non troppo lontano da me, il rumore di qualche animale tra le piante, il mio cuore che si blocca in quegli istanti, non poter vedere cos’è e da dove arriva quel suono, mi agitava e i miei passi divenivano sempre più veloci.

In quel turbinio emozionale, non saprei dire per quanto camminai prima di raggiungere la spiaggia, tutto nella mia testa veniva amplificato, i rumori tra i cespugli, le distanze e soprattutto il suono del battito del cuore.

Arrivata alla spiaggia e uscita dalla vegetazione, riacquistai la calma e tranquillità. Mi guardai un attimo indietro per rivedere con il chiarore del giorno che stava per iniziare, il sentiero. Pensai tra me e me che ero una gran fifona. Rifarei nuovamente un sentiero al buio da sola? Certamente si, è veramente emozionante. L’avete mai provato voi?

Finalmente arrivo giù in spiaggia, e con mia sorpresa ho visto che molti avevano dormito lì quella notte, c’erano tende e sacchi a pelo sparsi un po’ ovunque, tutti con la mia stessa idea, quella di vedere l’alba.

Spiaggia Conero

Mi siedo sui ciottoli freschi, in attesa del fatidico momento, il chiarore che anticipa il sorgere del sole, iniziava a definire le forme intorno a me, iniziavano ad apparire i colori. Ed eccolo il momento, è arrivato, lentamente spunta il sole dall’orizzonte, nasce dal mare, come qualcuno che nasconde il viso e piano piano si fa scoprire.

Marche Parco Conero alba 4

E poi sempre più velocemente va sù in alto, inizia a creare le ombre sulle onde rumorose del mare. L’alba è davanti a me, rosso dello stesso rosso del tramonto, ma con la differenza che il tramonto può essere melanconico, mentra l’alba ha qualcosa di allegro, un altro giorno sta per iniziare.

Marche Parco Conero alba 3

Il sentiero al ritorno, percorso alla luce del sole, aveva tutt’altro aspetto e con una meravigliosa vista sul parco e sul trave, una formazione rocciosa che si protende verso il mare.

Marche Parco Conero Vista 5
Il trave

Parco Conero Marche Vista 2

Marche Parco Conero Vista 4

Le informazioni su come raggiungere il Parco del Conero o percorrere questo sentiero si trovano sul sito web del Parco, realizzato molto bene. Ora tocca a voi andare a vedere l’alba.

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7 thoughts on “Vivere l’emozione dell’alba dal Parco del Conero”

  1. Ma che meraviglia! Hai avuto proprio una bellissima idea! Non ho mai visto l’alba sull’Adriatico, solo il tramonto sul Tirreno qualche volta. Dovrei provare! (anche se, abitando in Umbria, il mare è proprio un miraggio per me)

    1. Ciao Chiara, eh si dall’Umbria il mare è un po’ lontanuccio e non è semplice, ma in compenso lì avete bellissimi boschi e soprattutto ottima cucina!!! Dai al prossimo viaggio destinazione mare lo farai anche tu! Baci, Melina

    1. Grazie mille. Se andate lì d’estate fatelo assolutamente. Semplicemente meraviglioso. L’attimo prima che sorge il sole, che si trattiene il respiro, il silenzio intorno a te e poi…la meraviglia!

  2. Mi hai emozionata, e colta in un momento in cui sono particolarmente nostalgica di quel posto, del Mio Conero.. Sono cresciuta con quelle albe e su quel Monte, che amo con tutto il mio Cuore, e non vedo l’ora di poter tornare a vedere quelle albe. Grazie per il tuo racconto!

    1. Ora anche io sono lontana da quel luogo a me caro e che per un po’ di tempo mi ha adottata e coccolata. Capisco come ti puoi sentire e la nostalgia che provi.
      Dentro di me spero che il mio sia stato solo un arrivederci e di poter vivere altre emozioni sul monte Conero e la sua riviera. Le avventure vissute li, ora vivono nei miei ricordi e il tempo non potrà sbiadire.

Ora è il tuo turno. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!