Malesia, non è stato solo un viaggio, sono state tante esperienze diverse. Ogni giorno è stato vivere grandi emozioni, a volte contrastanti, emozioni che ti riempiono di gioia e serenità, emozioni che ti fanno riflettere sulla vita dei tanti popoli e sulle loro condizioni, non sempre felici (almeno vista attraverso i miei occhi).

Malesia, ti ho vista, conosciuta e vissuta in questo mio viaggio nel viaggio. Malesia ho visto i colori della tua pelle, la profondità dei tuoi sguardi, l’allegria dei tuoi sorrisi, la tristezza dei tuoi occhi, l’incanto dei tuoi tramonti.

Malesia ho udito il canto delle tue tanti religioni e culture, ho visto le lanterne rosse dei templi buddisti, le statue dei Mandir induisti, il mistero delle tue moschee, la semplicità delle tue chiese.

Ho udito i suoni della tua variegata natura, ho visto il colore dei tuoi mari, ho camminato sulle tue morbide spiagge, sul cemento delle tue strade, tra i tuoi rifiuti gettati per strada e tra le tue verdi jungle.

Malesia ho camminato tanto percorrendo le tue realtà, ho camminato tanto attraverso le tue emozioni, la tua gentilezza, ospitalità e i tuoi sorrisi sempre presenti sul volto delle persone.

Malesia è il luogo dove puoi udire ogni giorno la parola abang ovvero fratello, tutti qui sono fratelli, al di là della loro religione, colore della pelle o provenienza. E’ bello camminare per strada e sentire abang che aleggia nell’aria, che si diffonde e ti entra dentro e per un po’ anche tu senti di appartenere a questa terrra. Questa è l’anima della Malesia, dove tutti si è uguali e non ci sono discriminazioni, dove mi fermo per strada ad ammirare qualcosa che mi ha colpito e subito vengo salutata con un sorriso o uno sguardo curioso e sentirmi chiedere da dove vengo e perchè sono lì. La voglia delle persone di parlarti e non perchè vogliono venderti per forza qualcosa e anche quando vado via, sentirmi ringraziare, solo perchè per un attimo mi sono fermata lì.

Malesia ho camminato attraverso le tue contraddizioni, attraverso le tue strade di cemento e polvere, attraverso la povertà e le vite semplici di bambini scalzi o in infradito che giocano per strada, di persone che preparano a mano semplici prodotti da vendere al mercato su improbabili bancarelle, di persone che lasciano le loro isole che non offrono nulla e salire ogni giorno su barconi di legno diretti alla città per poter lavorare.

Malesia Kota Kinabalu Sabah giochi bambini

Malesia Kota Kinabalu porto e barche

Ho visto baracche che racchiudono le vite di questo popolo, all’ombra dei grandi grattacieli che ospitano le grandi multinazionali o confinanti con paradisi turistici, dove tutto è perfetto e chiedermi come questo sia possibile. Come è possibile vedere turisti distesi sui lettini bordo piscina o giocare in un verde campo da golf a pochi passi dalla miseria e rimanerne immuni. Vedere lussuosi ristoranti in cui essere serviti e riveriti dall’infinita gentilezza di questo popolo così tanto servizievole e sorridente, dove mangiare ostriche e bere champagne e usciti dal ristorante essere immersi negli odori dello street food, dove si cucina per strada, dove si lavano le stoviglie in bacinelle bordo marciapiede, non certo invitanti come i ristoranti con le tovaglie pulite, i piatti bianchi e gli alti calici.

Malesia Penang Clan Jetty palafitte

Malesia Penang Clan Jetty

Realtà contrastanti che coesistono insieme in questo Paese, come se fosse un qualcosa di normale. A me non è sembrato normale, a me ha sconvolto, come è possibile; eppure qui sembra essere un qualcosa di ovvio e scontato. Ovvio e scontato che ognuno viva nella sua realtà, ovattata o dura che sia, nel giro di pochissimi metri, tutti nella stessa terra, sotto lo stesso cielo.

Malesia Kota Kinabalu Market sorrisi

Malesia ho camminato soffocata dal tuo caldo e umidità, per andare alla scoperta della tua bellezza e della tua arte, nata da secoli di dominazioni. La tua terra tanto ambita e desiderata sia dall’Occidente che dall’Oriente, in molti sono passati da te, in molti hanno lasciato la loro impronta nella tua storia e nei tuoi paesaggi. E oggi, mi permettono di vederne il mosaico artistico e architettonico che hanno creato. Non ti hanno lasciato ferite o il volto triste, tu ancora regali sorrisi e vai avanti, conservi il passato e lo hai reso monumento e vai avanti seguendo l’avanzare del tempo.

Malesia Penang tra Street Art e Vita semplice

Malesia Penang Street artMalesia, volevo scoprirti in questo mio primo viaggio nella tua terra, non ho visto tutto di te, moltissimo ancora mi manca da scoprire e (ora che questo primo viaggio si è concluso) spero di poterlo fare presto. Malesia, la verità è che sono arrivata dubbiosa sulla tua terra, tu a confine con altre grandi terre, più conosciute e apprezzate, sei messa in secondo piano, ma mi hai mostrato che non sei una terra meno affascinante, la tua bellezza deve essere scoperta, piano a piano, giorno dopo giorno. La verità è che non sei solo bellezze da scoprire, sei anche speculazione, apparenza e consumismo, i tempi moderni hanno portato anche questo sulla tua terra, tu non ne sei immune pur conservando le tradizioni e le culture dei popoli che calpestano la tua terra e che qui hanno trasferito la loro casa. E’ giusto che sia così, non possiamo aspettarci di vedere ancora le tribu che vivono come in una bolla di sapone, fuori dal tempo.

Il mio itinerario attraverso la tua terra è stato costruito per vedere i tuoi punti essenziali che racconto nel post “Viaggio in Malesia: itinerario di 14 giorni“, progettato in quest’altro post in un impulso a cui mi sono abbandonata.

Un itinerario attraverso le tue bellezze naturali tra il verde delle tue rigogliose jungle e l’azzurro e l’oro del tuo mare e delle tue spiagge della terra di Sabah; la tua storia e arte nella terra di Penang, raccontato in Street Art a Penang; la tua modernità rappresentata dagli alti grattacieli della tua capitale, Kuala Lumpur; attraverso tanti anni di storia della città d Melaka, oggi patrimonio dell’umanità, tutto questo lo racconterò presto in altri post.

Malesia Kota Kinabalu Sabah sarti

Malesia Kota Kinabalu Sabah market

Malesia Kota Kinabalu Sabah Handycraft

Malesia Penang Tempio buddista

Malesia Penang Tempio Cheah Kongsi

10 thoughts on “Malesia tra colori ed emozioni”

  1. bellissimo quest’articolo… l’avevo visto l’altro giorno su Facebook pubblicato e me lo sono salvato. Ora l ho letto… Stupendo! 🙂 bellissime parole, emozioni.. mi piace leggere di un posto attraverso occhi ed emozioni di chi c’è stato. 🙂

    1. Grazie per il bellissimo commento. E dopo essere stata in Malesia, tra attesa, aspettative e dubbi, ora vorrei che a tutti nascesse il desiderio di vedere questo straordinario Paese. Sarei ipocrita dire che è tutto bello e perfetto, ci sono anche luoghi che lasciano con l’amaro in bocca. Credo, però, che anche questo sia parte del fascino di una destinazione. Come le persone hanno difetti così anche le destinazioni dei viaggi.

  2. Quando leggi di emozioni così ricche ed intense, di popoli così cortesi ed umani nel vero senso della parola…l’unica cosa che ti viene da pensare è: Malesia, non vedo l’ora di conoscerti!
    Bellissimo post, davvero!

    1. Grazie Roberta,
      mi fa piacere che sei passata a scoprire la Malesia dal mio “angolo”. Vai a vederla perché ha aspetti molto contrastanti passando da una città ad un’altra…ma anche nella stessa città! Aspetti che ti sconvolgono!
      Un saluto,
      Melina

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