Scoprire Merida romana, detta anche la Roma spagnola per avere un grande patrimonio artistico e architettonico dell’epoca dell’impero romano, una delle più vaste in tutta la Spagna!

Guardando la mappa della regione Estremadura ho scoperto due patrimoni UNESCO, Caceres e Merida. Subito la mia mente ha iniziato a fare programmi: “andare a visitarle”, anche se alla fine ho dovuto fare una scelta, vedere solo una delle due…il tempo, purtroppo, non è stato clemente!

Lavorare e ancora lavorare, aspettando quel fatidico momento per poter fuggire, anche solo per un giorno. Quell’attesa che rende la fuga più avvincente e ancora più gustosa. Così è stato per la mia fuga a Merida, una città della provincia di Badajoz, in Estremadura (Spagna).

Estremadura, perché credetemi, d’estate il caldo è veramente torrido, le temperature possono superare i 40° e gli inverni abbastanza rigidi e nebbiosi (per gli standard spagnoli). Un consiglio evitate di visitare l’Estremadura in queste due stagioni…l’ideale? La primavera!

A parte questa parentesi sul clima, Merida…merita di essere visitata…sono rimasta incantata dalla tranquillità che si respira in questo luogo, una cittadina non troppo grande, in cui tutto sembra scorrere lentamente come le acque del suo fiume, il Guadiana. Un luogo che per molti aspetti ricorda il nostro BelPaese, non per nulla viene detta la Roma spagnola (tra qualche riga spiegherò perché) e quando uno spagnolo dice che sta andando a Roma, vuol dire che in realtà sta andando a Merida. E poi, la guardi attentamente e sotto scopri che ha anche un cuore spagnolo e arabo.

Tutti questi elementi rendono questa città, un luogo incantevole che per un giorno mi hanno fatto dimenticare quanto fossi stanca (a causa del lavoro e dei suoi orari), rilassandomi e dandomi un senso di leggerezza. Complice, forse, anche la splendida giornata di sole invernale, quel sole tiepido che ti riscalda dentro e butta fuori il freddo invernale.

Un sole che ha illuminato le strade e gli angoli percorsi in questa (troppo) breve giornata a Merida, in cui ho camminato in luoghi che hanno vissuto e che oggi sopravvivono a più di 2000 anni di storia, in cui respirare sia la storia della Spagna che ricordare la storia che più ci appartiene…quella dell’impero romano. Un impero che con la sua grandiosità è arrivato anche qui e ha plasmato questa città.

Pillole di storia per conoscere Merida

Merida, oggi, un tempo, Colonia romana di Augusta Emerita, venne fondata nel 25 a.c. da Ottaviano Augusto, per accogliere i soldati emeriti dell’esecito romano. Il termine emerito veniva dato ai soldati che avevano finito con onore il tempo della loro vita militare.

Merida fu la capitale della provincia romana della Lusitania.

Oggi il Complesso archeologico di Mérida è uno dei più grandi siti spagnoli ed è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. I resti del complesso archeologico includono:

  • il ponte romano sopra il fiume Guadiana
  • l’Anfiteatro e il Teatro
  • il Circo massimo

In un solo giorno cosa si deve vedere di questa città e della sua lunghissima storia?

5 cose da vedere in un giorno a Merida

Casa del Mitreo

Inizio a scoprire Merida in sordina, un po’ distante dalla vita del centro, fuori dalle antiche mura cittadine, per vedere la Casa del Mitreo. Un tuffo nel passato…andando indietro nel tempo al II sec. d.C.

Camminare intorno le stanze e ai patii di questa casa romana, immaginare la vita a quei tempi e fantasticare su come si svolgeva la loro giornata, tra le mura della loro casa, mi hanno fatto vivere istanti molto intensi.

Pensare che i romani hanno lasciato la loro terra per arrivare fin qui, in Spagna, a Merida per creare le loro nuove radici, vivere la loro vita. e senza avere a disposizione i nostri voli low-cost che in poche ore ci collegano con il resto d’Europa. Il loro è stato un viaggio lungo prima di raggiungere queste terre, un viaggio percorso a piedi e senza la comodità delle nostre strade.

Merida romana - Casa del Mitreo

A poca distanza dalla casa del Mitreo, mi ritrovo nel Columbarios, una serie di edifici dove venivano depositate le urne dei defunti.

Dove si trovano? Calle Via Ensanche

vicino a Plaza de Toros de Merida, dove dare una sbirciatina!

Anfiteatro romano

Proseguo la mia visita di Merida romana, lasciandomi alle spalle la casa del Mitreo e queste mie riflessioni, per immergermi in altre straordinarie costruzioni dell’uomo, l’Anfiteatro e il Teatro romano, nel cosiddetto complesso archeologico di Merida che meritatamente l’ha vista inserita tra i patrimoni UNESCO.

L’Anfiteatro romano, culla degli spettacoli tanto amati dai romani, i “giochi” dei gladiatori, le lotte tra animali feroci, la ricostruzione di scenari come boschi, savane e mari.

Sedersi sugli spalti e immaginare Russel Crowe, diretto da Ridley Scott, che urla “Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell’eternità!”. Ed è proprio così, si può sentire ancora riecheggiare nell’Anfiteatro le gesta di questi valorosi soldati e gladiatori “Al mio segnale…scatenate l’inferno!”.

Si, lo confesso sono una fan del film, visto e rivisto più volte, che mi ha facilitato il fantasticare su come si svolgevano gli “spettacoli” nell’antichità, qui, all’anfiteatro e poi (confesso) prima di entrare negli spazi dell’anfiteatro, sono riportate le descrizioni e le figure dei vari protagonisti e ruoli dei gladiatori  😉

Merida romana - Anfiteatro

Teatro Romano

Proprio lì vicino, continuo la visita, al Teatro romano, usato ancora oggi per diverse rappresentazioni musicali. Qui, doveroso, fare una prova dell’acustica del teatro: quindi seduta in alto, ho ascoltato le voci dei turisti che erano giù in basso…e rimanere stupita, di come senza tecnologie e microfoni, il suono si diffonda in questi ambienti per arrivare nitido a me…in alto…distante!

Merida romana - Anfiteatro facciata

Museo Nazionale di Arte Romana

Nonostante la giornata di sole piacevole, non potevo non andare a visitare il museo nazionale di arte romana di Merida per vedere tutti quegli oggetti e mosaici e statue che mi hanno permesso di entrare ancora di più con il pensiero e la fantasia nella vita “romana” qui a Merida!

Merida romana - museo collage

Templo de Diana

Rappresenta l’unico edificio religioso che si è conservato fino ai giorni nostri dai tempi di Emerita. Probabilmente dedicato al culto dell’imperatore Augusto.

Particolare di questo tempio è la costruzione di un palazzo di stile rinascimentale che utilizzò la struttura del tempio per essere costruita. Lasciando, così, al mio sguardo e a quello dei visitatori, un collage di stili e…qualcosa di cui “sparlare“.

“Ma come, il conte Corbos…era un taccagno che per risparmiare sulla costruzione del suo palazzo ha sfruttato le colonne del tempio?”

Merida romana - Templo Diana

Alcazaba arabo

Arrivo all’Alcazaba che ormai è pomeriggio, il sole irradia la sua luce rossa che colora i blocchi di pietra, gli alberi e le palme dell’alcazaba di un colore caldo, questa fortezza diventa ai miei occhi un luogo esotico e romantico, grazie anche al suo essere di origine araba. Camminare lungo le mura della fortezza e avere come sfondo lo scorrere lento del fiume Guadiana e sentire un senso di tranquillità e di lentezza pervadermi.

Mentre un alone di mistero mi avvolge entrando nelle gallerie della fortezza, lo sento nell’aria, ne percorro i corridoi dove incredibili giochi di luce filtrano attraverso le fessure della fortezza e aumentando ancora di più la magia di questo luogo.

Merida romana - Alcazaba tramonto

Merida romana - Alcazaba corridoi

Ponte romano

La mia giornata a Merida, sta per concludersi, un senso di nostalgia e malinconia inizia a crescere, al pensiero di dover andare via. Vorrei che il tempo si fermasse per poter godere ancora della bellezza del ponte romano e della bellissima luce del tramonto e dei suoi riflessi e ombre sulle acque del fiume.

Merida romana - ponte Romano

Merida romana - Fiume Guadiana

Merida romana - Fiume Guadiana scorcio

Ancora qualcosina

Se il ticchettio dell’orologio non batte velocemente…allungatevi lungo il Paseo de Roma e calle Moreira per vedere le costruzioni tipiche dell’epoca romana che attraversando i secoli sono ancora lì, dando l’impressione a chi le percorre di essere a Roma.

Ah…naturalmente ritagliare il tempo per mangiare qualcosina di tipico, Merida è famosa anche per le sue tradizioni culinarie…

Ristorante Serendipity by Charcutapa – Calle Jose Ramon Melida, 46 (proprio di fronte al Museo Nazionale), il suo nome mi ha attirata come un’ape su un fiore. Le tapas sono buone e il menu del giorno costa intorno ai 10 euro (un po’ elevato rispetto alla media spagnola in città non-turistiche) ma direi ottimo per quello che prevedeva.

Un consiglio? Assaggiate la carrillada iberica…molto squisita!

Attenzione!!!! Siete in Estremadura….la regione con uno dei Jamon più buoni di Spagna!!! Non fatevi scappare l’occasione di assaggiare el Jamon extremeño e …soprattutto el Jamon de Bellota (semplicemente divino)!

Vi lascio qui il mio percorso a piedi in giro per Merida alla scoperta delle sue meraviglie, un percorso essenziale…da cui potete allontanarvi per le scoperte dietrolangolo!

Voi lasciatemi un vostro commento…ascoltare ciò che pensate aiuta a crescere!

3 thoughts on “Merida la “romana””

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