Un’esperienza pittorica di un giorno ai mulini di Kinderdijk

In un giorno, non molto lontano, seduta su un autobus che correva lentamente tra strade alle porte di Rotterdam (di cui ho parlato in questo articolo), circondate di verde, cercavo di ricordare le immagini dei quadri di Van Gogh visti, in giro, su libri, riviste e nei musei. Quadri che mi hanno incantato e fatto immaginare paesaggi di campagna, papaveri rossi e i …mulini!

Mancava poco e quello che avevo tanto immaginato, stava per prendere forma davanti ai miei occhi e nella mia testa la vocina persistente “vedrò gli incantevoli mulini di Kinderdijk.

Uno sguardo fuori dal finestrino ed eccoli, lì in lontananza inizio a scorgerne qualcuno, questi edifici di pietra e legno, solitari dalle grandi pale che ancora fieri, dopo secoli, svettano su vasti prati verdi.

Il cuore inizia a palpitarmi, l’emozione a salire, non riesco a nascondere un sorriso. Gli ultimissimi chilometri sopra l’autobus, sembravano non finire più, ma alla fine, le porte si aprono e tutti iniziano a scendere, segno che ho raggiunto la destinazione. Una destinazione che è l’inizio di quella che poi si è confermata essere una bellissima giornata.

Raccolgo la borsa e il giubbotto e scendo anche io. Mi guardo attorno, per capire, come arrivare ai mulini e lì a pochissimi passi, quello che è l’ingresso ad una lunghissima strada pedonale e ciclabile, lungo il fiume che costeggia i 19 mulini.

All’inizio di questa lunga stradina, c’è un unico negozio di souvenir, dove ho la possibilità di noleggiare una bici o un tour in barca. Ma, io amante delle sneakers, decido di percorrere lentamente a piedi il tragitto che mi porterà ai mulini, potermi fermare in ogni istante e potermi profondamente meravigliare.

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Al primo passo, che segnava l’inizio di questo viaggio, un pensiero mi balenava per la testa…“come 19 mulini? Voglio vederli tutti? Una volta visto uno, gli altri saranno uguali”.

Ma camminando e dopo aver visto i primissimi mulini di Kinderijk, mi resi conto di come questi mulini, pur avendo tutti la stessa struttura di base, fossero diversi tra loro e di come anche il paesaggio che li incorniciava fosse, per dettagli, differente e unico.

Il fiume metallico mi ha guidato verso i mulini che, uno dopo l’altro, si affacciavano davanti ai miei occhi. Mulini dalla grossa pancia e dalle grandi pale immobili, che nascondono la loro antica forza.

Mulini che ora riposano gran parte del tempo, e poi all’improvviso …. le grandi pale iniziano a ruotare, prima lentamente e poi sempre più rapidamente.

Intorno a me il silenzio e la pace di questa grande distesa verde, interrotto dal fruscio del vortice delle grandi pale di legno e tela. Un fruscio che mi trasmette forza e orgoglio, che mi entra sotto la pelle e continua a vibrarmi dentro, un profondo senso di equilibrio si impossessa di me. Ancora oggi, a distanza di tempo, riesco ad udire quel suono, riportando vive quelle sensazioni.

Nei miei occhi la bellezza di quel calmo paesaggio, ricco di una lontana storia che oggi è divenuta eco di una leggenda.

Dipinti naturali sono fissati nei miei ricordi che custodisco con forza nella mia mente e che desidero condividere qui tra le nere parole su schermo bianco di questa pagina.

Vecchio mulino, oggi io mi sento, una delle tue pale. Ruoto lentamente con la ruota e poi mi immergo nell’acqua grigia per risalire poi verso un caldo vento e un sole di campagna.

(Riccardo Mannerini)

Per un giorno sentirsi protagonista di uno dipinti di Van Gogh che passeggia su distese verdi, il fiume che accompagna nella passeggiata e i mulini che appaiono davanti agli occhi. Un tuffo in un sogno idilliaco.

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Se anche a voi piacerebbe vedere i mulini di Kinderdijk, vi lascio qualche…

…informazione utile

Come raggiungere i mulini di Kinderijk:

Da Rotterdam, da dove sono partita e dove ho passato il week-end (se vi interessa anche visitare Rotterdam, qui trovate qualche consiglio).

Per comodità e rapidità ho raggiunto i mulini con l’autobus: n. 90 dalla stazione Rotterdam Zuidplein, che si può raggiungere con la metro linea D o E.

Per chi ha tempo, può raggiungere i mulini di Kinderijk in barca (porto Rotterdam Erasmusbrug), unendo così anche un tour lungo il fiume, con partenza. Qui sotto gli orari, per altre informazioni il sito waterbus.

Dei 19 mulini presenti a Kinderijk, uno è stato adibito a museo e visitabile, il Museummolen, al prezzo di 6 euro. Orari:  aperto ogni giorno dalle 09.30 alle 17.30 (stagione estiva).

Informazioni turistiche su Rotterdam.

Mulini a vento di Kinderdijk - boat timetable

Storia dei mulini di Kinderijk

Il villaggio Kinderdijk si trova nel Alblasserwaard, dove i fiumi Lek e Noord confluiscono.

Area che nel 13° secolo iniziò ad avere problemi per la eccessiva presenza di acqua. Ragione per cui furono costruiti dei canali chiamati “weteringen”, senza risolvere il problema di drenaggio dell’acqua. Un paio di secoli più tardi, si pensò di costruire una serie di mulini a vento per poter pompare l’acqua in serbatoi e mantenere così il terreno asciutto.

Ancora oggi, alcuni mulini sono in funzione, anche se gran parte del lavoro, lo svolgono pompe idrauliche.

Ancora qualche scatto

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Se anche a voi piacciono i paesaggi pittorici e la poesia dei mulini a vento, lasciatemi il vostro pensiero tra i commenti.

Altre bellezze visitate in Olanda Meridionale e che ho raccontato in questi post:

Den Haag ovvero L’Aia e l’incanto della ragazza con l’orecchino di perla

L’architettura del Markthal e delle case cubiche di Rotterdam 

Un paradiso verde a Rotterdam

8 thoughts on “I mulini di Kinderdijk in Olanda”

    1. Io l’ho scoperta l’anno scorso! E mi piacerebbe tornarci per vedere ancora e poi ancora…ma soprattutto perché è un Paese “perfetto” dal punto di vista civile e colorato, popolato da persone sempre sorridenti!

  1. Ciao Melina! Innanzitutto complimenti per le fotografie e per la descrizione magica di un posto che sembra uscito da una fiaba. Sono stata a Kinderdijk da ragazzina, anni fa, e le tue parole mi hanno riportata tra quei canali.

Ora è il tuo turno. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!