Maastricht, una città a me familiare solo per il Trattato firmato vicino alle rive del tuo fiume Mosa, che segna l’inizio dell’Unione Europea, ma non sapevo molto di più, finché non ho avuto la fortuna di incontrarla letteralmente lungo la mia strada.

Guidando diretta in Belgio, per fermarmi in una città che poi ho scoperto orrenda…entrata nella Top 10 dei luoghi da non visitare – di cui prima o poi scriverò, guardando l’asflato nero davanti a me, ad un certo punto, azzurro come il cielo, mi è apparso davanti un cartello stradale con su scritto Maastricht. Da lì la curiosità di vederla…e così senza pensarci su troppo, ho svoltato per raggiungerla.

Oggi penso che il cuore mi ha portato a Maastricht, un qualcosa di predestinato e già scritto che io non riuscivo a vedere, ma che comunque sono riuscita a seguire.

Prima di allora, non avevo mai sentito parlare di Maastricht, come una destinazione da visitare, ma solo per vicende politiche, eppure ho scoperto che è un luogo romantico e ricca di fascino.

Le strade larghe si trasformano in splendidi vicoli con sorprese ed emozioni dietro ogni angolo. Nell’aria respiro tanta serenità, i miei occhi si riempiono di colori, nonostante la giornata grigia. Tanti i sorrisi e la felicità, che ora ricordo entusiasta, che quando inizia a piovere non me ne accorgo, continuando con leggerezza a camminare lungo le stradine circondate dalle case di mattoni scuri, le finestre incorniciate di un bianco candido o di vivaci colori, gli stessi dei fiori che le decorano. Porte, finestre, sedie, angoli di strada, tutto a Maastricht mi affascina e mi rapisce il cuore.

Il vestito indossato dalla città è lo stesso delle muse ispiratrici di poesia e storie romantiche.

Maastricht - vicolo

Maastricht - strada 4

Maastricht - Centro

Vi presento il Fiume Mosa

Il fiume Mosa, attraversa Maastricht, tagliandola in due, dividendo la città vecchia da quella nuova, legate da loro un ponte, in realtà più ponti, ma il più amato ed attraversato è il St. Servaasbrug

Il fiume è un punto di incontro e di riferimento per tutti, per stare insieme, per parlare, per riflettere. Le persone passeggiano lungo i contorni delle sue sponde (Maaspromenade) o lungo il viale circondato da tavolini dei locali qui ospitati, che rivolgono i loro sguardi allo scorrere del fiume.

Maastricht - Maaspromenade

Alzarmi e lasciare questa tranquillità, mi è difficile, ma la voglia di scoprire Maastricht è più forte. Con alle spalle il fiume mi addentro tra le sue strade, iniziando da M. Brugstraat, dove mi immergo nei colori delle graziose vetrine dei negozi…sono entrata nella zona dello shopping! Una moltitudine di persone passeggiano per queste strade, cammino tra di loro, guardandoli con curiosità, loro che vivono Maastricht quotidianamente, cosa ne penseranno? Ne saranno affascinati, come lo sono io?

I mulini sono anche a Maastricht

Da lontano sento il suono fragoroso dell’acqua, cerco di capire da dove proviene, lentamente mi avvicino, ecco la prima sorpresa, nel cuore della città scopro un mulino (Bisschopsmolen), la sua ruota gira placidamente nelle acque del fiume Jeker che la attraversa per poi tuffarsi nel Mosa.

L’atmosfera è incredibile, sono sveglia o sono finita in una favola?

Una porticina al lato del mulino, in quell’edificio caratteristico della città, fatto di mattoncini scuri e cemento bianco, curiosa mi addentro, pensando di scoprire solo il suo cuore, ma un’altra sorpresa mi attendeva.

Nell’aria regna un profumo inebriante di dolci e pane, ero entrata in un bellissimo forno, dall’arredamento tradizionale in cui il legno scuro la fa da padrone, ma tra quei legni robusti, si nascondono morbidi e deliziosi dolci e pani.

Tutto ciò che si vuole mangiare di tipico, lo si trova lì, nella pasticceria-panetteria “Bisschopsmolen” e queste delizie non posso mantenerle solo per me, per questo che le voglio condividere anche con voi.

Maastricht - bisschopsmolen

Maastricht - bisschopsmolen particolare

Scoprire, poi che questo non è l’unico mulino di Maastricht, allontanandomi dalle strade affollate, il silenzio torna ad essere assordante, interrotto questa volta dallo scrosciare dell’acqua di un altro mulino, apparentemente o realmente all’interno di una corte condominiale. E per la seconda volta, nell’aria riecheggia il ritmo costante dello scrosciare dell’acqua tra le pale del mulino, questa volta in St. Pieterstraat.

Immaginare di aprire la finestra la mattina e sentire lo scorrere dell’acqua e il suo sbattere contro le pale del mulino, una piccola favola olandese.

Maastricht - bishop mill 2

Il Medioevo di Maastricht

In un lato di Maastricht, sono ancora presenti le antiche mura medievali della città, qui inizia una passeggiata nella sua antica storia, tra mura, bastioni, De Vijf Koppen e Haet ende Nijt, e torri, come quella di “Pater Vinktoren” e il watergate, The Reek.

Per chi viaggia con bambini, proprio qui, c’è un piccolo zoo con animali della fattoria, molto carino.

Maastricht - Third City Wall

Maastricht dietrolangolo

Qui inizia il mio girovagare alla scoperta del dietrolangolo, tra le stradine di Maastricht per poi arrivare alla sua cattedrale.

Un girovagare alla scoperta di piccoli edifici silenziosi, con i fiori fuori le finestre e deliziose porte, di piccole stradine, di canali che scorrono tra vecchi edifici e di tanti altri particolari che rendono Maastricht affascinante e romantica.

Maastricht - porta 3

Maastricht - porta 4

Maastricht - bici2

Maastricht - angolo strada

Maastricht - fiume

Poi qualcosa mi ricorda che la seconda guerra è passata anche qui, i segni sono stati cancellati, le cicatrici rimarginate, ma piccoli dettagli mantengono vivo il ricordo della forza di questa città che riuscì a far cedere gli invasori.

E questa forza vive ancora e il dolore di quei momenti acquista nuove forme e nuova vita, diventando un monumento rispettato.

Maastricht - decadenza si fa arte

La Basilica Sint Servaas e Sint Janskerk

La vedo da lontana, spicca tra i colori scuri della città, un campanile rosso mattone, alto il campanile della chiesa protestante, Sint-Janskerk, proprio affianco alla cattolica Basilica Sint Servaas. Da un lato l’architettura gotica, dall’altro quella romanica, per ospitare due religioni, l’una di fianco all’altra, per dar vita ad una doppia chiesa.

Queste monumentali chiese, si trovano nella piazza Vrijthof, un tempo luogo attraversato da tantissimi pellegrini che andavano a visitare il sepolcro di San Servazio, oggi luogo con numerosi ristoranti e bar.

Maastricht - St John Church

Maastricht - Vrijthof bici

Maastricht - Basilica Van Sint Servaas

Markt

Mi lascio alle spalle una strada o una piazza, per ritrovarmi in zone nuove e diverse, in un continuo divenire, come il Markt, dove ha luogo il mercato, piccoli camioncini che portano il sapore dei prodotti tipici fin qui, come resistere…io non l’ho fatto e mi sono portata a casa un po’ di tutto.

Ma questa piazza è anche ricca di tanti edifici storici che mi catturano per la loro compostezza e apparente rigidità.

Maastricht - Markt

Ancora qualcosina…

Maastricht, per la sua posizione è stata oggetto, in passato, delle mire di altri Paesi, che l’hanno attaccata ed assediata diverse volte. Pertanto, è presente un sistema di mure, fossati e fortezze per poter difendere la città. Risultato? Un labirinto di passaggi sotterranei che è possibile visitare! Come le Casematte, in Waldeckbastion.

Maastricht ha molte chiese…che meritano una visita…guardatevi attorno.

Maastricht - church

Senza tralasciare una visita alle Grotte di St. Pieter (Luikerweg 71) che conta ben 20000 tunnel.

Dove mangiare

Maastricht è ricca di caffé, pub e ristoranti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le zone in cui l’atmosfera è piacevole e tranquilla si trova intorno alla Chiesa di Nostra Signora (Onze Lieve Vrouw “Sterre der Zee” Basiliek).

Café Charlemagne (Onze Lieve Vrouweplein 24): un accogliente pub vecchio stile.

De Dikke Dragonder (Platielstraat 21): dove botti di sherry fanno da tavoli e il locale propone spesso musica dal vivo.

De Feesfebrik (Markt 25): vuoi fare festa? è frequentato da studenti, tanta birra e musica.

Café de Twee Heeren (Platiel 17-19): uno dei luoghi must di Masstricht.

Café Sjiek (St. Pieterstraat 13): una sorta di salotto, dove ci si incontra per bere insieme una birra o un bicchiere di vino.

Ancora qualche ricordo di Maastricht

Maastricht - porta 6

Maastricht - strada 2

Maastricht - pupazzo

Maastricht - case

Maastricht - Grote Staat

Maastricht - haet ende nijt

11 thoughts on “La romantica Maastricht”

  1. Ciao Melina!
    Mi sono goduta ogni parola, ogni fotografia di questa città stamattina davanti alla mia tazza di caffè! Che dire… mi sono innamorata. Voglio andarci il prima possibile!
    Non la conoscevo e se devo dirti la verità me la sarei immaginata moderna, fredda, piena di palazzi vetrati ed alti fino al cielo… invece tutt’altro!!! E per fortuna!
    Quegli angolini di mattoni irregolari, le biciclette appoggiate (e non incatenate come siamo abituate a vederle in Italia), i fiori addirittura appesi sopra le porte… una chicca!
    Ed i tuoi dietrolangolo… Romantici per davvero…
    Bacione…

    1. Buongiorno Giulia, anche io me la immaginavo moderna e fredda…sentendola nominare solo per gli aspetti politici…invece ciò è stato fuorviante!
      Io me ne sono talmente innamorata…che ci sono andata tre volte…dopo la prima…per passare semplici momenti di tranquillità e pace!
      Un bacio anche a te
      Melina

  2. Buongiorno Mel! Che belli i tuoi DietroLangoloTour (sembra il nome di un tour operator, facci un pensierino un giorno!).
    Hai davvero dato risalto al lato romantico di una città che nel mio immaginario aveva soltanto una connotazione politica. Che belle architetture e che belli gli scorci più fuori mano.
    Ho sentito da più voci che Bruxelles fosse brutta (era quella la città orrenda?) sai che questa cosa mi mette molta curiosità. Della serie: “devo andare a vedere di persona”!
    Ci metti il cuore in questo blog, si vede e si legge!

    1. Ciao Daniela…le tue parole mi danno la carica…proprio di quello che ho bisogno nell’ “incertitudine” di come sto andando.
      L’idea del DietroLangoloTour mi stuzzica molto…vediamo come va…e poi chissà…potrebbe diventare realtà!
      No, mi spiace deluderti non è Bruxelles…l’orrore che ho visitato…era una città popolata da persone strane, strane come la città (non molto distante dall’Olanda)! Per ora, ti lascio con la curiosità…devo ritrovare e riordinare le “poche” foto scattate…per parlarne! In fondo, anche questo fa parte dei viaggi…fare un buco nell’acqua e raccontarlo. Uomo avvisato mezzo salvato!

  3. È una città che neppure io avrei valutato per una visita, lo ammetto. Invece è davvero carina, mi ricorda un misto tra la deliziosa Bruges e le città scozzesi che sfortunatamente ho solo visto in foto. Mi piace!

    1. Un po’ più sobria di Bruges, questo si! Ma Maastricht, a mio avviso, non è di quei luoghi da ignorare…anzi. Il centro si visita facilmente…da fare tutto a piedi e a pochissimi minuti dalla stazione, il treno è stato il mezzo usato per ritornarci la seconda e la terza volta! E anche la passeggiata da lì fino al centro, perdendomi tra i vicoli è stata bellissima (vedi foto scattata tra i vicoli in cui si vedono le finestre dalle cornici rosse e azzurre).
      Grazie per essere passata e avermi lasciato un tuo pensiero.
      Un saluto,
      Melina

  4. Che bello quando arrivi in un posto per puro caso, senza assettarti niente ma soprattutto senza nemmeno l’idea di andare proprio lì, e scoprire una città che sembra uscita da una favola.
    Leggendo le tue parole mi sembrava di essere con te!

    1. Grazie Silvia.
      leggere il tuo pensiero, mi riempie di gioia
      Sicuramente, l’inaspettato e la non pianificazione, hanno reso la visita a Maastricht ancora più emozionante e profonda. E’ proprio vero, quando arriva qualcosa che non ti aspetti, ti sorprende di più.
      A presto,
      Melina

    1. Ciao Lucrezia i mulini, di qualsiasi forma e genere li trovo molto poetici…ma questo, entrando e vedendo come funzionava, sentire l’odore del pane e dei dolci è stato ….superbo!
      Grazie mille
      Un abbraccio,
      Melina

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