Un magico week-end tra mare e natura nel Parco Nazionale del Gargano, in Puglia.

Vorrei scrivere di viaggio, un articolo utile e con informazioni utili, ma alla fine, ci sono solo le parole delle emozioni e delle sensazioni dei giorni passati in Puglia!

Era un venerdì notte, poche ore e sarebbe iniziato il week-end. Non avere nulla in programma, se non la voglia di scappare, anche se solo per poche ore dalla routine e dalla pesantezza della settimana.

Scappare per dimenticare la pesantezza di una realtà voluta e non voluta. Cercare un respiro e un po’ di leggerezza.

Decidere di andare, purchè fosse andare, senza sapere dove andare, sentire solo il forte richiamo del mare e poter vedere con i propri occhi quelle bellezze che molti raccontano. Così è nata l’idea di una fuga in Puglia e precisamente vedere per la prima volta le tanto conosciute coste del Parco Nazionale del Gargano.

Così, l’idea buttata lì un po’ per scherzo e un po’ con desiderio di questa fuga, in un secondo si fa realtà.

Poche cose in uno zaino e già in auto con l’intenso desiderio di questa piccola evasione/avventura, di questa piccola parentesi.

La metodica e pianificatrice rompe le sue regole fondamentali, partire senza sapere dove andare, senza sapere dove dormire, ma solo con tanta voglia di vivere emozioni al massimo e con il presentimento di un imminente addio ad una fase della vita.

Ci sono avvenimenti, incontri, azioni che all’inizio non si dà peso, si pensa che facciano parte della quotidianità. Per poi scoprire, che quegli istanti possono far cambiare il corso della storia, della propria storia.

Dopo poche ore di auto, eccolo lì, il mare appare brillante davanti agli occhi, il cuore inizia a palpitare forte, la meta-non meta si avvicina, già si stanno percorrendo le strade della Puglia,  del Gargano.

Davanti agli occhi iniziano ad aprirsi scorci di coste dalle rocce bianche che cadono a picco su un mare trasparente intervallato da baie paradisiache, davanti agli occhi paesaggi magici, come magici sono i momenti da vivere.

Senza meta, ma guidata da una bussola orientata correttamente in direzione emozione, l’auto si ferma davanti a Baia di Campi e la sua Isola di Campi, grande protagonista del tempo dei due giorni, per poi essere ribattezzata LA ISOLA. Sono varie gli isolotti, ma la isola rappresenta la tappa più importante di questo week-end indimenticabile.

Il paesaggio delle rocce bianco-calcaree, l’acqua azzurra, la vegetazione proprio dietro le  spalle, hanno fatto da cornice a momenti unici che difficilmente potranno riproporsi, con la incosciente consapevolezza del punto di arrivo, e da quella lontana e inverosimile speranza che stringe il cuore, passare ore che si trasformano in secondi e i secondi che si trasformano in ricordi. Il sapere e non volerlo vedere, vedere e non voler sapere. La certezza dell’incertezza.

Il desiderio di poter congelare il tempo, di bloccarlo all’infinito per non dover pensare che alla fine, la magia si potesse dissolvere. Purtroppo la vita reale, la maggior parte delle volte, non corrisponde per nulla ad una favola e nella vita reale non si ha la frase finale “e vissero felici e contenti“. Unico regalo poter prolungare solo per alcune ore il fatidico momento del ritorno a casa, del ritorno alla realtà e al vivere con i piedi ben saldati a terra.

Acqua salata sulla pelle e tra i capelli, parole infinite si liberano nell’aria, sguardi felicemente malinconici, sintonia astrale, battiti intensi, queste sono le sensazioni indelebili di questo week-end in Puglia.

Credere nel destino, per molti, sembra non essere reale…si potrebbe pensare a fortuite coincidenze? Ma le fortuite coincidenze, non sempre sono chiare ad uno sguardo distratto od offuscato da avvenimenti spiacevoli.

E così quelle coincidenze fortuite passano inosservate, senza soffermarsi sopra il loro significato.

Ad occhi bendati si continua a camminare senza vedere che c’è un bivio, il bivio che potrebbe cambiare il destino, e ciechi si continua per lo stesso percorso. La possibilità di svoltare è persa e …appare un cartello a grandi caratteri che non si può tornare indietro, in nessun punto si vede la inversione di marcia.

Dentro rimane solo un’amara e pesante sensazione.

La sensazione che qualcosa di importante è andato irrimediabilmente perso.

 

One thought on “Gargano in Puglia: Vivere un week-end tra sogno e realtà”

Ora è il tuo turno. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!

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